Malattie Esantematiche

Articolo di Lara Costi

Varicella

Esantema

  • Eruzione cutanea caratterizzata da vescicole a contenuto limpido di 2-3 mm che evolvono in pustole ed infine in croste.
    • Si presentano a poussè subentranti per cui nello stesso momento si possono trovare lesioni a diverso stadio di evoluzione.
  • Esordio al tronco, al capo ed al volto.
    • Successivamente interessa la periferia (andamento centrifugo).

varicellaSintomi associati

  • Febbre
  • Prurito

Profilassi

  • Diagnosi clinica
  • Notifica obbligatoria entro 48 ore dal medico che effettua la diagnosi alla Azienda Sanitaria Locale di appartenenza.
  • Isolamento domiciliare del soggetto malato per almeno 5 giorni dalla comparsa dell’esantema.

Trattamento

  • Sintomatica
    • Paracetamolo
      • evitare l’acido acetilsalicilico perché aumenta il rischio di sindrome di Reye.
    • Antistamici
      • in caso di prurito.
    • Detersione con sapone neutro o iodopovidone sapone in caso di sospetta impetiginizzazione, asciugare tamponando, possibile utilizzo di creme idratanti non profumate.
  • Aciclovir
    • nei bambini a rischio di forme gravi
    • nei casi secondari o terziari in ambito familiare
    • nei bambini in terapia steroidea o con malattie croniche dell’apparato cardio-respiratorio, diabete mellito, malattie cutanee croniche
    • sopra i 15 anni.
  • Vaccino (vivo attenuato)
    • Somministrabile oltre i 12 mesi di vita
    • Se eseguita entro le 72 ore (non oltre 5 giorni) dal contatto può proteggere dal contagio o ridurre la gravità della sintomatologia.

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Scarlattina

Esantema

  • Eruzione cutanea di colore rosso vivo e di consistenza ruvida (a “capocchia di spillo”)
    • Patognomonico è il segno della mano gialla (alla digitopressione l’esantema scompare e lasciando un’impronta gialla)
    • Al volto viene risparmiata la regione periorale (maschera scarlattinosa)
    • Attualmente la scarlattina si presenta frequentemente con manifestazioni attenuate
  • Esordio al bacino e alla radice degli arti (poi si diffonde al volto)
    • Dopo 24-36 ore di sintomatologia faringo-tonsillare, febbre e condizioni di malessere
  • Alla scomparsa dell’esantema fa seguito una fine desquamazione di aspetto furfuraceo

scarlattina1Segni e Sintomi Associati

  • Febbre
  • Faringodinia
    • Iperemia del faringe
    • Tonsille edematose e con essudato
  • Enantema orale
    • Lingua inizialmente patinata poi rossa con papille prominenti (lingua a lampone)
  • Disfagia
  • Linfoadenopatia latero-cervicale

Profilassi

  • Diagnosi
    • Clinica
    • Test rapido faringeo per la ricerca di SBEA
  • Notifica obbligatoria entro 48 ore dal medico che effettua la diagnosi alla Azienda Sanitaria Locale di appartenenza
  • Isolamento domiciliare del soggetto malato per 48 ore dall’inizio della terapia antibiotica

Trattamento

  • Amoxicillina (50 Mg/Kg/die)
    • Le Linee Guida sono concordi nell’utilizzo come antibiotico di scelta
    • In caso di allergia alle beta-lattamine: macrolidi
  • Non c’è accordo sulla durata della terapia (6-10 giorni)

— vedi anche: Faringotonsillite Acuta in Età Pediatrica

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Morbillo

Esantema

  • Eruzione cutanea tipicamente di color rosso vivo-violaceo, con elementi minuti (1-5 mm), poco rilevati, morbidi al tatto
    • Durata di circa 6 giorni
  • Esordio in regione retro-auricolare con progressione in senso cranio-caudale con risparmio del palmo delle mani e pianta dei piedi
    • Dopo 2-4 giorni di febbre, rinite, congiuntivite, laringite, tosse stizzosa
    • Comparsa delle macchie di Koplik (puntini bianchi sulla mucosa delle guance, in corrispondenza dei molari inferiori)
    • Classicamente dopo una breve defervescenza, la febbre ricomincia a salire e compare l’esantema
  • Scomparsa partendo dal collo, in direzione cramio-caudale, lasciando una fine desquamazione furfuracea

Profilassi

  • Diagnosi
    • Clinica
    • Eventuale ricerca dopo 3-4 giorni dall’esantema degli anticorpi specifici diretti contro il virus del morbillo
  • Notifica obbligatoria entro 48 ore dal medico che effettua la diagnosi alla Azienda Sanitaria Locale di appartenenza
  • Isolamento domiciliare del soggetto malato per 5 giorni dalla comparsa dell’esantema

Trattamento

  • Terapia sintomatica
    • Eventuale utilizzo di terapia antibiotica in caso di sovrainfezioni batteriche
  • Immunizzazione passiva con immunoglobuline entro 6 giorni dall’esposizione in
    • Pazienti immunodepressi
    • Bambini di età inferiore ai 6-12 mesi

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Rosolia

Esantema

  • Eruzione cutanea di colore roseo o rosso pallido con papule poco fitte, non confluenti
    • Si può associare a linfoadenopatia retro-nucale o latero-cervicale e a modesta splenomegalia
    • Non è sempre evidente (assente nel 40% dei casi)
  • Esordio in sede retro-auricolare per poi diffondersi alla fronte e su tutto il corpo
    • Dopo 1-2 giorni di malessere, febbricola e cefalea
  • Scompare dopo 2-3 giorni

Profilassi

  • Diagnosi
    • Clinica
  • Notifica obbligatoria entro 48 ore dal medico che effettua la diagnosi alla Azienda Sanitaria Locale di appartenenza
  • Isolamento domiciliare del soggetto malato per 7 giorni dalla comparsa dell’esantema
  • In caso di infezione congenita, il neonato rimane contagioso per molti mesi dopo la nascita e quindi può essere fonte di infezione per altri neonati o donne non immuni

Trattamento

  • Terapia sintomatica

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Sesta Malattia (Esantema Critico)

Esantema

  • Eruzione cutanea di colorito roseo che si localizza solitamente al tronco, al collo e agli arti, risparmiando viso, mani e piedi.
    • Caratteristiche molto simili alla rosolia o al morbillo
    • L’esantema in genere ha una durata di poche ora ma, talvolta, può persistere anche per 1 o 2 giorni.
  • Esordio dopo 3-4 giorni di febbre elevata (con possibili convulsioni febbrili), malessere, irritabilità, talora vomito e diarrea.
    • La febbre scende velocemente per crisi e dopo lo sfebbramento in genere compare l’esantema
  • La malattia interessa generalmente bambini di età inferiore ai 6 anni. In molti casi la malattia decorre in forma subclinica o pauci-sintomatica.

Trattamento

Terapia sintomatica

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Quinta Malattia (Megaloeritema Infettivo)

Esantema

  • Eruzione cutanea di colorito rosso intenso che si diffonde al tronco e alle estremità, risparmiando palmo delle mani e pianta dei piedi. La cute è calda e tesa
  • Esordio a carico delle guance, simmetrico, risparmia la zona periorale e i solchi naso-genieni (segno dello schiaffo)
    • Si manifesta in genere con aspecifici sintomi prodromici associato a una modesta febbre
  • Risoluzione in 1-3 settimane, senza desquamazione.

Trattamento

  • Terapia sintomatica
    • Le crisi aplastiche transitorie possono essere così pronunciate da richiedere trasfusioni di sangue.

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